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    15 settembre 2017

    Google Drive e i backup di Android; conto alla rovescia e poi si auto-eliminano dopo due mesi di inattività dello Smartphone.

    Google Drive; i backup di Android si auto-eliminano dopo due mesi di inattività dello Smartphone.

    Google integra in Android una funzionalità di backup automatico direttamente su Google Drive che permette di salvare molte impostazioni di sistema e dati personali. È questo il motivo per cui ogni nostro nuovo dispositivo si "ricorda" dati app, password delle reti Wi-Fi, cronologia chiamate, calendario, contatti, foto, video e molto altro non appena inseriamo la password del nostro account Google.

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    Probabilmente sono in pochi a sapere per quanto tempo rimane attivo, questo backup, sui server di Google. Esiste una data di scadenza? A quanto pare sì! Due mesi dall'ultimo utilizzo del dispositivo.
    Dopo questo limite di tempo viene cancellato automaticamente, e senza alcuna forma di avviso - una mail o una notifica, per esempio.

    L'informazione, precisiamo, non è nuova: semplicemente non è mai stata evidenziata molto, in precedenza, e Google non ne parla se non nella pagina di supporto dedicata. Un utente su Reddit l'ha scoperto a sue spese: è rimasto per diverso tempo senza il proprio Nexus 6P e quando è tornato a usarlo è dovuto ripartire da zero.

    Google Drive; backup di Android, conto alla rovescia poi si auto-eliminano dopo due mesi di inattività dello Smartphone.


    L'unico segnale, se così si può dire, è che; dopo due settimane di inattività di un dispositivo, compare su Google Drive un piccolo conto alla rovescia che indica tra quanti giorni il relativo backup verrà cancellato (screenshot qui sopra). Come se non bastasse, il processo di eliminazione è completamente irreversibile, e l'utente non può intervenire per interromperlo o quantomeno rimandarlo.

    In conclusione; probabilmente per la maggior parte di noi il problema non si porrà mai, ma ci sono dei casi e, nemmeno tanto limite, in cui potrebbe davvero diventare un problema. Per esempio, se dovessimo portate lo smartphone o tablet in riparazione e ci dovesse volere più del previsto, o anche ... abbiamo voglia di provare un'altra piattaforma concorrente, ebbene; è meglio avere sempre almeno un dispositivo Android (in casi estremi anche una virtual machine!) con le impostazioni sincronizzate al nostro account, e accenderlo almeno una volta ogni tanto.
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