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    21 aprile 2017

    Google dichiara guerra alla pubblicità invasiva: ADblock sarà integrato direttamente in Chrome.

    Google; guerra alla pubblicità invasiva: ADblock sarà integrato direttamente in Chrome.

    Ne avevamo già parlato qualche tempo fa e, a quanto pare Google ha deciso di usare il pugno di ferro pur di andare in fondo alla questione; Chrome già dalle prossime versioni potrebbe essere dotato di un adblock personale, oltre alle varie funzionalità già presenti di serie

    Secondo il Wall Street Journal con molte probabilità e molto presto Chrome integrerà un ADblock per combattere la pubblicità invasiva: così Google vuole fare la guerra all'advertising selvaggio. Come si può leggere da questo report, non tutta la pubblicità verrà bloccata, ma solo quella che non rispetta le norme generali che Google ha stilato.

    C'è pubblicità e pubblicità, e Google ne è ben consapevole!. La quasi totalità dei guadagni dell'azienda proviene infatti proprio dagli spazi advertising che riesce a vendere, e non stiamo parlando certo di cifre di poco conto. Se da un lato però la pubblicità è una necessaria forma di introito, dall'altra gli utenti lamentano che spesso navigando sui siti si è quasi impossibilitati nella navigazione a causa di banner che occupano metà dello schermo, banner pop-up che ci costringono a chiuderli prima di continuare nella lettura, video che partono in riproduzione senza il nostro consenso e countdown senza senso che bloccano per alcuni secondi la pagina “prima di poter continuare”.

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    La casa di Mountain View ha quindi deciso di dare un taglio netto a questo tipo di advertising, che impatta negativamente sui propri introiti. Infatti gli adblock non sono di certo stati inventati oggi da Google. Componenti aggiuntivi come ABP, ADBlock e uBlock Origin sono disponibili già da tempo per i browser come Chrome, Firefox e Microsoft Edge, e la loro funzione è la medesima: bloccare la pubblicità e i popup.

    Riconoscere la pubblicità “buona” da quella “cattiva” no è poi così difficile. Le regole sono state stabilite dalla Coalition for Better Ads, un gruppo industriale che a Marzo ha stilato una serie di norme per i banner pubblicitari.
    La strategia di Google è chiara: invece di bloccare tutta la pubblicità tramite un'estensione di terze parti, integrerà un adblock che sarà mirato ad eliminare la pubblicità invasiva. In questo modo gli utenti non saranno costretti ad utilizzare estensioni per browser, o peggio (per Google naturalmente), cambiare browser per navigare, fino ad arrivare al caso più estremo in cui alcuni utenti rinunciano a visitare siti dove la pubblicità è oppressiva.

    Fondamentalmente non costa nulla visualizzare dei banner pubblicitari qualora venga apprezzato il lavoro svolto dal vostro blog/sito preferito, e se avete un ADblock attivo, è sempre possibile inserirlo in una whitelist, se la pubblicità su di esso non vi risulta invadente e pesante da caricare. In tal modo riuscirete a supportare, semplicemente navigando sui contenuti, anche quelle persone che dedicano il proprio tempo nella creazione di contenuti per i propri utenti.

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