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    20 gennaio 2017

    Google, ha deciso; i siti con pubblicità invasiva saranno penalizzati nei risultati di ricerca. Funzione già attiva dal 10 gennaio

    Google, ha deciso; i siti con pubblicità invasiva saranno penalizzati nei risultati di ricerca.

    Funzione già attiva dal 10 gennaio

    Attraverso il proprio blog ufficiale Google Webmaster, il colosso di Mountain View ha annunciato che a partire dal 10 gennaio le pagine in cui il contenuto non è facilmente accessibile su telefonia mobile, verranno spostate più in basso o non visualizzate del tutto all'interno del noto motore di ricerca.
    Maggiori informazioni sul blog ufficiale.
    Questo è l'Articolo originale
    Google ha annunciato due importanti modifiche relative ai risultati di ricerca per dispositivi mobili, che faciliteranno la fruizione dei contenuti per gli utenti di tutto il mondo.
    Dopo aver introdotto un cambiamento nell'algoritmo nel 2015 che privilegiava maggiormente nelle sue ricerche i siti ottimizzati per una visualizzazione mobile, la casa di Mountain View ha avviato una progressiva eliminazione dell'etichetta mobile-friendly nei risultati di ricerca avendo constatato che circa l'85% dei siti indicizzati in tutto sono in grado di adattare il proprio contenuto alle diverse dimensioni dei display presenti.

    Esempi di interstitial che rendono i contenuti meno accessibile


    Un esempio di pop-up intrusivo

    Un esempio di un interstiziale standalone invadente

    Un altro esempio di un interstiziale standalone invadente


























    La seconda novità introdotta da Google consiste nella penalizzazione dei siti internet con banner pubblicitari troppo invadenti e che dunque danneggiano la visualizzazione dei contenuti agli utenti.  Tutto ciò infatti, può essere problematico soprattutto per i dispositivi mobili in cui gli schermi sono spesso più piccoli. 
    Per ovviare a tutto ciò, a partire dal 10 gennaio 2017 le pagine il cui contenuto non è facilmente accessibile agli utenti, saranno penalizzate da Google venendo spostate più in basso o non visualizzate del tutto all'interno del famoso motore di ricerca.

    Esempi di interstitial che non sarebbero interessati dalla nuovo segnale, se utilizzato in modo responsabile


    Un esempio di utilizzo dei cookie per interstiziale

    Un esempio di interstiziale per verifica dell'età

    Un esempio di un banner che utilizza una quantità ragionevole di spazio sullo schermo

    Esenti dalla penalizzazione invece, saranno quei tipi di banner che, come è possibile vedere dall'immagine poco più in alto, serviranno per l'accettazione dei cookie, per la verifica dell'età dell'utente o che occuperanno infine una parte minima dello schermo del dispositivo.
    Per maggiori informazioni vi lasciamo alla pagina ufficiale dell'annuncio di Google.

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