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    4 gennaio 2016

    Attivata la funzione Safety Check da Zuckerberg su Facebook per il fortissimo terremoto che stanotte (ora italiana) ha colpito l'India.

    Attivata la funzione Safety Check direttamente da Mark Zuckerberg su Facebook per il fortissimo terremoto che ha colpito l'India.

    Esattamente come fatto in precedenti gravi casi (gli attentati a Parigi e in Nigeria), Mark Zuckerberg direttamente sul suo account Facebook ha annunciato di aver attivato la funzione del Safety Check a causa del forte terremoto avvenuto poche ore fa in India.

    Un sisma ha colpito la zona nord-orientale dell'India, magnitudo 6.7 della scala Richter. Il violento terremoto è avvenuto poco dopo la mezzanotte (ora Italia), immediatamente su Facebook è stato attivato il Safety Check per aiutare le persone a capire se amici o parenti residenti in quelle sfortunate zone stiano bene o meno.
    Per usare il Safety Check basta andare in questo link https://www.facebook.com/safetycheck/manipurearthquake-jan03-2016 e seguire le istruzioni.

    In questa pagina è possibile segnalare la Vostra presenza o quella di chi si trova nell'area interessata dal sisma in modo da informare e rassicurare amici e familiari sulle proprie condizioni, oppure controllare che non ci siano conoscenti nell'area colpita.
    In questo caso Facebook dà tre opzioni di ricerca:
    • Tutti gli amici nell'area
    • Amici che stanno bene
    • Amici che ancora non hanno dato conferma
    Altro particolare importante è che il Safety Chech, se vi trovate nelle vicinanze della zona colpita, tramite facebook vi invierà una notifica per invitarvi ad accedere al Safety Check. In questo modo potrete immediatamente  far sapere ai vostri familiari e amici il vostro stato di salute, se siete al sicuro o per controllare che anche loro lo siano.
    Nel box di destra della pagina facebook, invece, sono presenti tutte le informazioni sul terremoto e sullo stato dell''emergenza legato a quell'area e gli ultimi dati forniti dalle Autorità.
    Il terremoto è stato avvertito anche in Nepal, Bangladesh e Myanmar.

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