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    11 dicembre 2013

    iPhone; presto in arrivo l’accesso selettivo a gesti al telefono per aumentare sicurezza e privacy

    iPhone; presto in arrivo l’accesso selettivo a gesti. Un brevetto potrebbe rivoluzionare la sicurezza dei nostri iDevice.


    Quando un familiare, un amico o un collega di lavoro ci chiedono l’iPhone in prestito, per quanto grande possa essere la fiducia riposta in queste persone, è inevitabile temere qualche danno o intrusioni nella nostra privacy. Questo fatto è ancora più sentito negli ambienti di lavoro, dove gli iPhone e iPad sono sempre più presenti sulle scrivanie degli uffici e passano spesso di mano in mano. 
    In queste situazioni la condizione ideale sarebbe quella di poter sbloccare solo le applicazioni a cui si vuole dare l’accesso, e non tutto il telefono. E questo è esattamente quello che prevede di fare la Apple con un nuovo brevetto.

    Nel Web si moltiplicano le indiscrezioni che vorrebbero questa funzionalità in arrivo, a breve, insieme a qualche aggiornamento di iOS. Attualmente, infatti, ad iPhone e iPad si accede con la password, l’impronta digitale o un codice, ed è possibile dalle impostazioni attivare restrizioni per bloccare l’accesso ad alcune app, come Siri e Passbook, attraverso un sistema un po’ macchinoso. Il nuovo sistema, che sostituirebbe l’attuale, prevede di sbloccare gruppi di applicazioni con il metodo del gesture control, cioè tracciando segni sullo schermo: gesti che si possono sommare e combinare liberamente.

    Per organizzare in modo ottimale questa nuova funzione, i gesti potrebbero essere associati alle app per tipologia. Per esempio si potrebbero sbloccare con un movimento delle dita tutti i giochi o tutti i programmi di comunicazione (mail, messaggistica, VoIP). Raffinando il sistema, gli accessi potrebbero essere gerarchizzati all’interno di una stessa applicazione (un primo livello per leggere i messaggi, un secondo per rispondere e un terzo per aprire le app di una categoria diversa); tutto permettendo comunque di accedere rapidamente ai diversi gruppi di applicazioni. Controllo a gesti, quindi, ma nulla vieta che per ridurre la necessità di imparare strani movimenti Apple applichi la stessa formula basandosi sul lettore di impronte o i comandi vocali.

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