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    18 dicembre 2013

    Gestire, connessione e traffico dati per non esaurire il limite di banda e risparmiare soldi e batteria

    Android come gestire al meglio la propria connessione dati Internet su gli smartphone per limitare il consumo di banda e risparmiare qualche euro.


    Per gli smartphone Android e non solo, la connessione ad internet è indispensabile, questo però non significa che possiamo sempre fruirne in abbondanza: rete mobile, Wi-Fi e hotspot necessitano di regole diverse.

    In attesa di un’ampia diffusione della rete di quarta generazione, ovvero l’LTE (di cui abbiamo parlato in un recente articolo; 4G, conosciamo il nuovo standard di telefonia mobile cellulare; la sua scheda tecnica), che promette velocità pari e persino superiori a quelle delle domestiche ADSL, dobbiamo comunque accontentarci della pur sempre valida rete 3G (attenzione; non tutti gli smartphone sono in grado di viaggiare alla medesima velocità attraverso questa rete, quelli compatibili con lo standard HSPA+ ad esempio sono attualmente i più rapidi), che spesso i vari operatori sottopongono a limitazioni sulla quantità di dati che è possibile utilizzare mensilmente. 
    Comunque sia, tramite il nostro Android è possibile monitorarne il consumo in modo da non “rimanere a secco”. E non esiste solo questa la funzione che l'Android mette a disposizione: possiamo ad esempio limitare i dati in background, oppure controllare iltraffico su rete Wi-Fi, oltre che il traffico mobile, come pure impostare dei vincoli qualora utilizzassimo un hotspot per collegarci ad internet, in modo da non esaurire la banda a disposizione, ad esempio, di una chiavina 3G o di altro accessorio comunque limitato.
    Vediamo come muoverci:
    • Sul dispositivo Android andare in Impostazioni > Utilizzo dati e vi troverete davanti ad una schermata che al primo  sguardo sembra non nascondere nulla di particolare, ma in realtà è da qui che potremo capire quante e quali applicazioni sfruttano la connessione alla rete del nostro dispositivo e cercare di limitare le più esigenti, scoprendo magari anche qualche comportamento anomalo che può causare scarsa autonomia.
    • Iniziamo impostando un limite alla quantità di dati che mensilmente possiamo scaricare da rete mobile. Premiamo sull’omonima voce, confermiamo nella finestra successiva e smanettiamo tranquillamente con le due barre rossa e gialla: quest’ultima farà comparire una notifica al suo superamento, mentre quella rossa disattiverà proprio la connessione dati mobili, una volta che l’avremo varcata.
    • Affinché le limitazioni funzionino bene, è necessario impostare una finestra temporale di validità: premiamo quindi su “ciclo utilizzo dati” e se necessario cambiamo il giorno di inizio.
    • Una volta scelto un giorno, il computo dei dati andrà avanti per un mese a partire da esso, e si azzererà di volta in volta. Inutile dire che tale giorno deve coincidere con il rinnovo del nostro piano dati.
    Hotspot Mobili

    Una voce interessante è presente nel menu di utilizzo dati, riguarda gli hotspot mobili. Premendo sulla voce stessa si aprirà una finestra, dove ci verrà chiesto di mettere un segno di spunta a quelle reti che sono hotspot piuttosto che delle ADSL o rete di altro tipo; ma a cosa serve tutto questo? 
    Supponiamo di collegarci spesso dal tablet in tethering tramite la connessione del nostro smartphone, oppure di non avere una ADSL a casa e di essere costretti ad usare una delle tante pennine 3G che hanno comunque un tetto mensile di dati scaricabili: in questo caso, marcando tali reti come hotspot mobili, faremo in modo che il nostro dispositivo non consumi dati in background quando connesso a tali reti, ma solo quando lo staremo effettivamente utilizzando. 
    In questo modo possiamo, ad esempio, navigare dal tablet tramite la connessione dello smartphone ma, una volta spento, questo non continuerà ad essere collegato e a scaricare preziosi dati. Semplice, utile e soprattutto molto “risparmioso”.

    Parliamo adesso di applicazioni. Il lungo elenco di app posizionate in basso è ordinato in base alla quantità di dati scaricati: premiamo su una di esse.  A parte il pratico grafico riassuntivo presente, osserviamo attentamente in basso la voce: “limita dati in background”. Se attivata faremo in modo che una specifica applicazione possa collegarsi in background solo tramite rete Wi-Fi, impedendole così di consumare banda, ma eventualmente inibendone anche il funzionamento.
    Se inoltre, volessimo impedire a tutte le applicazioni di collegarsi alla rete mobile quando si trovano in posizione di background, dovremo ricorrere alla voce di menu “limita dati in background”: in questo modo qualsiasi app potrà navigare quando aperta, ma non potrà accedere alla rete dati mobile del telefono qualora fosse in esecuzione background. Sotto rete Wi-Fi invece non ci sarà alcuna limitazione.

    Per monitorare il traffico su rete wireless, dovremo attivare dal menu la voce ad essa relativa, anche se quest’ultima ha soprattutto una funzione statistica piuttosto che pratica: non sarà infatti possibile limitare la navigazione tramite Wi-Fi né impostare un ciclo mensile nel quale monitorare i dati, ma potremo solo limitarci ad osservare la quantità di MB scaricati e le app più esigenti.

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